Il tiro con l'arco

Il tiro con l'arco è uno sport di antiche origini e fonda le sue radici nella storia stessa dell'uomo. L'arco infatti è uno dei primi congegni primitivi evoluti e una tra le invenzioni più originali dell'umanità.

 

Attualmente il tiro con l’arco viene praticato in tutti i continenti da circa 8 milioni di arcieri, è una disciplina olimpica e l’Italia da anni ricopre un ruolo di Nazionale leader.

 

L'arco è uno strumento che tocca una parte di noi molto profonda, risalente a quando esso era strumento di sopravvivenza e vittoria e non solo mezzo di svago. Suscita emozione, è legato ai nostri ricordi d'infanzia e dopo migliaia di anni di evoluzione mantiene un fascino ancora assolutamente intatto. Il più antico degli sport moderni.

Le discipline

Il longbow

Le origini dell'uso di lunghi e potenti archi risale ai vichinghi norvegesi che, in qualità di mercenari o alleati, li introdussero nel Galles. La successiva diffusione nel territorio inglese risale al XIII secolo, sotto il regno di Edoardo I Plantageneto (Longshanks). In quel periodo la marginalità dell'Inghilterra, la cui economia era ancora prevalentemente rurale, non aveva permesso lo sviluppo di maestranze specializzate nella costruzione di balestre, peraltro armi di costo abbastanza elevato.

L'uso e la diffusione del longbow fu favorito dalla facilità con cui poteva essere costruito e dall'accessibilità che si estese alle classi popolari, le quali fornivano i tiratori a condizione che venissero assiduamente addestrati per essere in grado di tendere archi il cui carico di trazione medio era di cento libbre.

 

L'arco lungo divenne un'arma tipica degli eserciti inglesi, che risultò determinante in alcune vittoriose guerre contro gli scozzesi e, nella prima fase della Guerra dei Cent'anni, contro gli eserciti di Francia. Celebre fu la Battaglia di Azincourt contro l'esercito francese la quale, grazie al contributo essenziale degli arcieri, venne vinta dall'Inghilterra.

Il longbow era originalmente costituito da un lungo listello di legno (solitamente tasso, taxus baccata) lungo all'incirca quanto l'apertura delle braccia dell'arciere che doveva utilizzarlo. Talvolta aveva dimensioni anche maggiori. La misura standard è di circa 72 pollici (182,88 cm).

 

La freccia viene appoggiata su una rientranza ricavata sul fianco sopra l'impugnatura dell'arco (detta "finestra") nel caso degli archi moderni, o direttamente sulla mano dell'arciere nel caso di quelli medioevali.

 

Attualmente però, gli artigiani costruttori producono una gran varietà di modelli, adoperando ormai ogni essenza di legno, e utilizzando sempre più spesso la tecnica del multistrato; l'arco è poi ricoperto da uno spesso strato di fibra di vetro, che gli conferisce potenza e prestazioni omogenee nel tempo. Quasi tutti i costruttori, poi, sono disponibili a produrre archi personalizzati, sia dal punto di vista prettamente tecnico che da quello estetico.

 

Generalmente le frecce scagliate dagli arcieri che preferiscono il longbow sono in legno, con punte in ferro o bronzo e impennaggi naturali. 

 

All'interno della Federazione Italiana di Tiro con L'arco, il longbow è riconosciuto come divisione che può prendere parte alle gare di Tiro di Campagna, ovvero tiro 3D e Hunter-field, e alle gare indoor nelle distanze di 18m e 25m. (alcuni estratti da Wikipedia)

L'arco nudo

L'arco nudo è composto da una parte centrale che ospita l'impugnatura e la sede ove verrà appoggiata la freccia (rest), chiamata riser, e due flettenti che sono deputati ad accumulare l'energia elastica impressa dall'arciere per scagliare la freccia.

 

Altri dispositivi consentiti nell'arco nudo sono dei pesi che rendono l'arco più stabile, e impediscono all'arco di "scalciare" dopo il rilascio, e un bottone ammortizzatore, la funzione del quale è stabilizzare la freccia nell'uscita dall'arco.

 

Le frecce utilizzate sono in alluminio, carbonio o l'insieme dei due materiali, con impennaggi naturali o in plastica.

 

Anche gli arcieri che praticano questa disciplina godono di riconoscimento di divisione all'interno della federazione, e possono partecipare alle gare di calendario federale indoor 18 e 25 metri, e durante la stagione outdoor alle gare del tiro di Campagna.

Arco olimpico

L'arco olimpico è così denominato perché è il tipo di arco che attualmente partecipa alle olimpiadi. Un arco nudo può trasformarsi in arco olimpico se al primo si aggiungono mirino e stabilizzazione. Inoltre è consentito l'utilizzo di un indicatore di allungo, che può essere acustico o visivo.

 

Anche l'arco olimpico ha una divisione all'interno della Federazione, e partecipa alle gare indoor a 18 e 25m, come gli altri archi. Nell'outdoor, invece, partecipa alle gare Targa nelle varie distanze, dai 30 fino ai 90 metri, oltre a poter partecipare alle gare HF. La più famosa distanza, che è quella olimpica, è 70 metri con un bersaglio di 122 cm di diametro.

Arco Compound

L'arco coumpound è l'arco più tecnologico e preciso di tutti. A differenza degli altri archi, ha dei flettenti molto più corti, che utilizzano delle camme per far sì che sia minimizzato lo sforzo dell'arciere nel mantenere l'arco in trazione. Inoltre può utilizzare mirini dotati di lenti con ingrandimento, livella, un ulteriore punto di mira sulla corda (peep), un allungo fisso, e uno sgancio della corda tramite dispositivo meccanico a bottone. 

 

E' un arco estremamente preciso, con il quale i più grandi interpreti della disciplina sfiorano la perfezione (il record del mondo a 18 metri è di 600/600 punti, su 60 frecce tirate). Anche l'arco compound ha una divisione a parte, e partecipa alle stesse gare indoor degli archi precedenti, mentre outdoor la sua distanza d'elezione è il tiro a 50 metri sulla targa. Può inoltre partecipare alle gare HF e 3D.

Comitato olimpico Nazionale Italiano

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